Nightguide intervista Filippo Perbellini

Nightguide intervista Filippo Perbellini


Filippo Perbellini ha pubblicato da poco il suo nuovo singolo, Goodbye so long, fra Soul e R&B. Prodotto a Los Angeles da Tommy Vicari, produttore e sound engineer di Prince, Barbara Streisand, Maichael Jackson e molti altri, al singolo hanno partecipato Judith Hill, corista di Michael Jackson in This is it, Joffrey Osborne e Rod Temperton, autore di brani come Thriller e Rock with you. La carriera di Filippo Perbellini passa anche dal 59° Festival di Sanremo del 2009, con Riccardo Cocciante e il brano Cuore senza cuore, ma inizia in realtà quando ha 10 anni, e partecipa a Bravo bravissimo, programma televisivo di Mike Buongiorno.
Abbiamo parlato con lui del nuovo singolo e della sua musica.





Prima di tutto, il tuo singolo è stato partorito a Los Angeles: come mai? È il mood della città, avevi bisogno di cambiare aria, sei stato attratto dai suoi musicisti? Perché proprio Los Angeles?
Dopo la mia esperienza a Sanremo e dopo il mio primo album con Universal ho deciso di iniziare un nuovo percorso, un nuovo inizio fuori dall'Italia e in lingua inglese. Volevo ritornare alle mie radici: da piccolo ascoltavo James Brown, Stevie Wonder, Michael Jackson...era quello il sound che volevo e dovevo avvicinarmici il più possibile. Los Angeles e Tommy Vicari erano la location e la persona che facevano al caso mio, perfette per realizzare tutto ciò.


Sei il primo musicista italiano per Universal Music/Motown: è un'etichetta storica, e solo a dire Motown vengono in mente decenni di musica, ma vengono in mente anche artisti come i Jackson 5. Nel tuo singolo c'è Judith Hill, corista di Jackson in This is it. È corretto dire che la Motown quindi è un po' la base per quello che fai, e come sei arrivato all'Universal?
Sono nato e cresciuto con i dischi della Motown: a casa si respirava quel mood tutti i giorni. Pensare oggi di essere lunico artista italiano a uscire con etichetta Motown non mi sembra ancora vero. Judith Hill è una cantante straordinaria, ho avuto lonore di lavorarci grazie allarrangiatore e pianista Greg Mathieson che l'ha coinvolta nel mio disco. Ho firmato con Universal a 16 anni, ricordo come fosse ieri il primo incontro negli uffici di Milano dove mi fecero cantare di fronte al direttore allepoca Marco Zischka un brano piano voce. Mi chiesero: che brano ci fai ascoltare oggi? E io non ho potuto che proporre un brano di Stevie Wonder.


Hai detto che “Goodbye so long” potrebbe essere il singolo che trascinerà i brani del tuo album, quindi devo chiedertelo: ci puoi dire qualcosa di più su questo disco? È in arrivo a breve, e hai già idee in proposito?
Goobye So long è il primo di una serie di singoli a che anticiperanno l'album “Almost Midnight”, in uscira il 22 novembre. Si tratta di 9 brani originali più una cover di Billie Jean in chiave Blues. Le idee sono quelle di suonarlo live e lo faremo prestissimo!


Questo singolo affronta un tema non proprio divertente, una delusione amorosa, con un sound brillante e vivace: in un momento in cui le canzoni deprimenti sembrano andare davvero di moda non posso che complimentarmi per il cambio di rotta. Come ti è venuto di lavorare così su questo argomento?
Il messaggio di questo singolo è molto semplice e chiaro: In ogni difficoltà in questo caso una delusione amorosa non bisogna mai arrendersi ma voltare pagina ed essere sempre pronti a ricominciare più forti di prima. La musica ci deve aiutare in questo e con me ha funzionato.


Domanda geografica: considerando che l'Italia non è un paese facile per i musicisti, e che sembri amare molto la California, hai mai pensato di spostare lì te stesso e la tua musica?
Attualmente sono in Italia e ci resterò fino a gennaio. Ma già da un paio di anni mi muovo tra l'Italia e la California dove sto circa 6 mesi all'anno. Mi sembrava un peccato non far conoscere la mia musica anche qui.. in fin dei conti sono italiano.


E ora la domanda che odiano tutti: mi puoi dire i tuoi tre album preferiti?
Michael Jackson - Off The Wall
Stevie Wonder - Songs in the key of life
Gregory Porter - Liquid Spirit

filippo perbellini, goodbye so long, interviste musica

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